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industrialeinternazionale
qui gli allievi 2008 della magistrale di economia internazionale (università di verona in vicenza), auto-apprendono economia industriale internazionale e cooperano per un Pareto

UP-TO-DATE LECTURES PLAN, lust update: March 11 by efa ? SECTION A. GAME THEORETICAL TOOLS FOR INDUSTRIAL ECONOMICS 1 - Monday Feb. 23. Introduction. Lecture 1. The subjects of industrial economics. Theories of the firm. Chrysler-Daimler: a transfirm. (Cabral chs. 1, 3) 2 - Tuesday Feb. 24. Lecture 2. Elements of games theory. “Solving games”. (Cabral ch. 2) 3 - Mon March 1. Lecture 3 - part I. Symmetrical 2x2 games: a taxonomy. 4 - Tue March 2. Lecture 3 - part II. Symmetrical 2x2 games: an elementary sociology and normative social choice theory. 5 - Mon March 9. Lecture 4. Applications to duopoly -oligopoly. (Cabral chs. 7, 8) ? SECTION B. INTERMEDIATE LEVEL INDUSTRIAL ECONOMICS 6 - Tue March 10. Lecture 5. Economic methodology; a simple introduction to complexity. Technique of industry studies (preconditions, structure, conduct, performance) under stationary conditions. The case of non-stationarity. (Cabral chs. 9, 14, 15) March 16, 17: A pause. NO LECTURE, NOR MEETING WITH STUDENTS i. Mon. March 23 - 1st trial, MANDATORY CLASSROOM EXERCISE: Games theory, duopoly, equilibrium and welfare. ? i bis. Wed. 1 April (April Fish Day, eh eh!) - 2nd trial, CLASSROOM EX. on Games theory - retrial welcome, or people unhappy with the 1st resut. We’ll fix a timetable suitable to LAVORATORI-STUDENTI, e.g.: from 5 to 7 pm ? 7 - Tue March 24. Lecture 6. Some “classics” in the Industrial Organisation literature: a reading guide (preparation to the 2nd classroom written essay). And first part of Lecture 7. Investing in brand equity, technology and trust, for differentiating products; Hotelling. Market structures and infrastructures (networks). (Cabral chs. 12-13, 16-17) 8 - Mon March 30. Conclusion of Lecture 7, and: Lecture 8. Baumol, Shapiro-Varian, Tirole. (Cabral ch. 17) Industry studies: examples. The international dimension of firms systems: empirics. ? SECTION C1 - MICROFOUNDATIONS OF INTERNATIONAL ECONOMICS 9 - Tue Mar 31. Lecture 9. Location theory and Alfred Weber’s prophecy. The location-trade duality (Ohlin and Loesch). New Economic Geography (Krugman). 10 - Mon April 6. Lecture 10. Introduction to Regional Growth theory (Borts and Stein, Capello, HW Richardson). 11 - Tue April 7. Lecture 11. Clio-essentials of globalisations in history. Oceans: a millennial role of winds regimes; technological transition in 19th Century shipping. ii - Wed. 8 or Thursd. 9 (5 to 7 pm) - MANDATORY CLASSROOM Essay on: Coase 1934, Richardson 1971, Dasgupta and Stiglitz 1980, Teece 1986 and Winter 2006. You can take the essays with you, during the “compito in classe” (ASAP they’ll be on this site) - CTRL in the PROGRAMMA DEL CORSO file: some might B already linked there: e.g. Coase 1934. ? SECTION D - JOINT SEMINAR PROF. ARCANGELI - FINI - TONDINI nn. 12 - 13, Mon April 20, morning & afternoon. In the first week, professors and guests explain theories, facts and how they match. Most likely scenario: clever pupils (i “muli alpini”) are already able to be active in the Seminar. Less clever, or slower ones (i “aseni dele basse”, che ciapa calci dai muli) will hurry up their group work (from the 21st to the 27th of April), in order do be the best ones the next week. There will be no test for you to know to which one you belong (eh eh): it’s just a Pedemontana (plus Asiago) versus Pianura historical divide. In the Vicenza province, under the rule of the Serenissima and before capitalism: the rural Pianura was richer, and Lonigo was as important as Vicenza. Industrial Capitalism (starting with Rossi, then Marzotto, etc.) reversed the situation. But, in the seminar, we have to establish whether we still are within Capitalism, or not any more: so the “faida territoriale” reopens again. n. 14 - Tue April 21. nn. 15 - 16, Mon April 27, morning & afternoon. In this 2nd week groups make their short presentations. n. 17 - Tue April 28. The seminar comes to an end; muli and aseni after the competition become friendly again. ? SECTION C2 - % MICROFOUNDATIONS OF INTERNATIONAL ECONOMICS 18 -- Mon May 4. Lecture, no. 12. What we know about the BRIC (for Chindia see links in: http://cinaindiaelepotenzeemergenti.gruppi.ilcannocchiale.it/) and SANE (Alessandrini and Enowbi Batuo 2008) countries. Brad Setser “follows the money” and discovers, behind Chimerica, Chieuropa. No one else had yet. WB Vice-President O. Canuto is the only man that can teach something to Brad Setser about “following the money” in international circuits: at least as far as Brazil is concerned. 1 19 -- Tue May 5. Final Students’ Seminar: (MANDATORY) short presentation of one (1/4) of your homework bibliographical essays. ZE END ? il corso tace EXAMS: june 4, june 18, july 2. ? ? ?
finanza
6 agosto 2009
E' finito il rally più lungo, torna la crisi in autunno
Le Borse hanno goduto, dall'inizio dell'anno, del più  consistente e duraturo rally dopo l'inizio della crisi subCrime: Londra addirittura è ora al record di 6 anni! Ma tutto questo, con dei p/e sul 35 (3 volte sopra una cosa decente), non promette altro che un tonfo ancor più catastrofico, verso gli attrattori dinamici basati sui fondamentali.
Oltre alle fonti e blog internazionali, che stiamo sempre analizzando da 2 anni a enzofabioarcangeli.wordpress.com (blog di economia "deeprecession"), ecco un'agile ed affidabile fonte in Italia, le corrispondenze di Mario Bottarelli (un giornalista che lavora e  legge molto, anche se non proprio un esperto: ignora le vere fonti originarie, ad es. le decine di ECCEZZIONALI  blog economici, che fanno opinone nel mondo):  http://www.ilsussidiario.net/archivioarticoli.aspx?autore=230

SOLO GLI ULTIMI 3 ESEMPI, poi dalla lista linkata sopra cliccate ciò che vi interessa

1) oggi 6 agosto - http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=34162

SCENARIO GEOFINANZA
Accanto alla "Shangai surprise" già segnalata (vedi sotto), che potrebbe affossare le Borse a sett.-ott., risorge il problema, da noi qui a lungo discusso, dell'Est Europa.
Rispetto alle nostre analisi di primavera, nulla  è cambiato in senso STRUTTURALE: l'IMF ha semplicemente tamponato ad una ad una tutte le CB dell'Est, congelando se  non  fermando la crisi bancaria-creditizia - ma non certo quella reale e quella valutaria! Si son salvate il culo le banche europee ivi esposte, come l'ignobile Unicredit di Mr Profumo (di cacca).
Ma ora la campanella d'allarme  è seria: la suona un non-pessimista come Gideon Rachman del ft, reduce da un viaggio in Lettonia: il "Baltic Bast" che noi avevamo previsto ad inizio anno (in assenza di interventi, che la EU si rifiuta di considerare, facendo karakiri), e che finora IMF ha stoppato nella rasmissione via credito.
L'articolo accenna alla Triade Baltica come punto di catastrofe, poi fa delle precisazioni interessanti sulla Cina, che punta a sostituire il renmibi al $ in Oriente (e non solo: Buenos Aires)

2) il 4 agosto -- http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=33892

LE BORSE SPERANO NEL RALLY, MA IL TONFO E' DIETRO L'ANGOLO.
A partire dal crollo di Shangai (stretta creditizia ora in Cina, dopo il denaro facile), Robin Griffiths di Cazenove Capital prevede il crollo di S&P che scenderebbe SOTTO 800 ad ottobre. Poi ripresa lentissima, non prima di un 1250 punti nell'estate 2010.

3) DA OVEST AD EST, ecco la mappa delle nuove bolle pronte a scoppiare
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=33384

"Aspettando Godot" è la non-politica economica della Diavola Merkel, per il prof. Peter Bofinger. «Attendiamo una crescita dell'export e che le dinamiche riprendano, ma dovremo essere molto fortunati perché il governo non ha affatto un piano B», ha dichiarato insolente al FT.
Poi: banche europee fuori equilibrio e qualsiasi ri-regolamentazione (a differenza degli USA); Cina che per sgonfiare la bolla in corso stringe drasticamente i cordoni del credito, ad export ancora fermo, e tutto  il Far East idem -  ad es. Sud Korea e Vietnam. India pure malata (ed - aggiungo io - un raccolto misero da monsoni deboli, poca pioggia).
PIL Lituania (vedi sopra) giù del 22,4% nel 2° trim., i 3 paesi Baltici si avvitano l'un l'altro. La Lituania aveva sinora sdegnosamente rifiutato l'aiuto IMF, il quale ha tamponato invece con € 7,5 bn  la Lettonia. 3,3 bn son andati ieri all'Ucraina (IMF interviene sempre sulle CB, per consentir loro di tamponare le banche; con l'effetto-annuncio, si  ferma anche  la speculazione-paese, ed almeno non si accelera - precipita il crollo valutario già in picchiata).
ECONOMIA
11 giugno 2009
teorie, analisi, politiche della crisi

http://enzofabioarcangeli.wordpress.com/files/2009/07/mappaseminario_090630_03.pdf



SOSTITUISCE \ AGGIORNA
http://enzofabioarcangeli.wordpress.com/files/2009/06/mappaseminario_090530.pdf

Una seconda versione provv. del documento di sintesi (110 pp.) del nostro lavoro nel seminario sulla crisi subcrime: a giorni la sua  versione finale, rivista e corretta; un documento da conservare!
Una mappa esaustiva delle grandi  teorie economiche; come queste hanno interpretato diversamente la  genesi e  gli sviluppi della crisi; quali diverse vie di uscita esse prevedono, con quali strumenti ed obbiettivi di politica economica.
Tra i numerosi risultati, possiamo citare:
a) esistono, si sa,  diverse teorie politiche di destra, dalle conservatrici alle libertarie pro-mercati; ma non ci si attenderebbe che il Cato Institute faccia una difesa d'ufficio del terribile Greenspan, mentre il Mises lo mette sotto accusa. Ma la cosa davvero più sorprendente è un'altra ancora: uno dei Keynesiani oggi più conseguenti (pur provenendo da un'altra matrice, neo-marxista), Michel Aglietta fornisce l'unico argomento valido a parziale discolpa di Greenspan: la potenza US e la sua Fed  non governano più la M supply interna! (Di qui i tentativi di raffreddamento falliti di Greenspan, col rialzo dei tassi 2003-05; c'era una "M endogena" che entrava negli US da Chindia)

b) La teoria austriaca esce un pò dal ghetto, pur  non essendo appetibile come menu di politica economica (non andrebbe mai oltre ad un 10% dei voti, un "partito austriaco") senza delle mediazioni ed annacquamenti (ad es. nel Schumpeterismo "Silicon Valley", che però a questo giro ha scommesso in prevalenza su Obama; ma anche Romney aveva i suoi seguaci high tech). Risorge perché: da un lato ha a disposizione una narrazione lineare e coerente della crisi (altrettanto di quelle monetarista e schumpeteriana, neclassiche  e keynesiane); dall'altro vi è uno smarrimento dei Rep in America che dà spazio alle loro correnti più radicali e rifondative. Giusta la risposta alle semplificazioni: 'ha fallito il libero mercato, torniamo allo Stato' che danno spazio a socialismi impresentabili. Altrettanto le preoccupazioni per il debito US che, pur accumulato da Bush, dopo il rigore fiscale e gli effetti ciclici positivi sotto Clinton, rischia ora di deragliare  - in questa versione del pdf non c'è ancora l'utile articolo del nyt, interessante per l'esercizio di imputazione del debito: http://www.nytimes.com/2009/06/10/business/economy/10leonhardt.html?em

c) assai controverso il ritorno a Keynes (tra l'altro: quale?). Da un lato, la performance del conclamato "miglior laureato Bocconi" Nouriel Roubini si inscrive in un keynesismo convinto e vivo, attento ai fattori istituzionali e psicologici, poco legato a modelli e schemi rigidi. Tuttavia c'è molto cinema mediatico attorno al bravo Roubini: perché non si riconosce, altrettanto,  ai ricercatori del Mises di aver detto di più e prima (insieme con molti osservatori critici di sinistra) sul disastro subcrime in arrivo? Poi c'è un punto critico che si fa ai due fianchi del Keynesismo (i neclassici e gli evolutivi): se si trascura il lato offerta (mica le ideologie supply-side, che non hanno mai avuto una casa accademica;  ma l'offerta vera: materie prime, politiche e sistemi industriali, tecnologie), come analizzare l'insostenibilità del modello recente di globalizzazione (importare low cost dalla Cina "manifattura del mondo" e poi via via, per filtering down, da paesi più arretrati) e trovare: i punti di riforma; il sistema di incentivi per un Nash di sua riforma?

d) 4 in definitiva sono le teorie  più penetranti nell'illuminare, di volta in volta, alcuni meccanismi cruciali della crisi "subcrime" (in realtà assai poco subcrime: perché crisi della accumulazione reale). Se vogliamo rispettare i nostri (fuorvianti) schemi politichesi: 2 di C-D e due di C-S. Assieme alla teoria austriaca, ed una sintesi neclassica che affianchi l'offerta alla domanda, altre 2 teorie  infatti tengono banco: i post-Schumpeteriani (specie nel libro profetico di Carlota Perez) legano la finanza ai grandi cicli e cluster di innovazione; i C'idge Keynesians (Pasinetti) puntano il dito sul problema di sotto-consumo posto da distribuzioni del reddito estremamente skewed, ad alto indice di Gini. E qui si chiude il cerchio, si pone la "tradizionale" dialettica Sin\Dx sulla equità distributiva, che permane intatta. Come possono i lib free-marketeer affidare a mercati non guidati la ripresa se: a) il modello di crescita supply-side, la divisione internazionale del L non è sostenibile; b) la finanza va ricondotta a strumento per l'innovazione; c) la distribuzione del Y ha raggiunto tetti di iniquità non sostenibili?

e) Come per gli austriaci e libertari Jefferson-Friedmaniani, vi è un momento di grazia parallelo nei libertari di sinistra (tradizione Giustizia e Libertà, che ha epicentro mondiale in Italia, da dove si è influenzata la traiettoria liberal newyorkese specie con Nick Chiaromonte;  ma anche Papi terzomondiali come Mandela e Gandhi). Pur non riconoscendosi a vicenda ufficialmente, i 2 fronti lib stanno conducendo anche battaglie comuni nel vivo della politica economica. In realtà i riconoscimenti reciproci arrivano: un commentatore lib del regista Michael Moore si felicita con lui di non essersi schierato col fronte statalista di Washington DC su Detroit, e gli fa critiche amichevoli da me stesso riprese: http://www.thedailybeast.com/blogs-and-stories/2009-06-01/goodbye-gm/ - articolo di Michael, commenti di galeso e ... fabioarca

f) Infine, tra i 2 "Papi"ufficiali dell'Occidente, Obama e Ratzinger ben poche similitudini (solo qualche riavvicinamento diplomatico nel dopo-Bush), ma quali i rispettivi messaggi sulla crisi?
Obama è un liberal doc, classico, che si appoggia su un consenso e parterre di economisti tra il neoclassico e keynesiano (a maggioranza Clintonians). Ha punti fermi pragmatici - programmatici, ma per scaldare i cuori deve ricorrere ad una retorica "generazionale" che trova riscontro (forse) nelle 2 politiche base dell'ambiente (cap & trade) e della salute pubblica; ma è smentita dal fatto che  l'intera politica economica è pilotata dalle Lobby (Sindacati, finanza e monopoli), ed il tutto si scarica su un debito insostenibile (traslato proprio ai Millennials). Ma l'America non può più permettersi Grandi Retoriche e Grandi Debiti come avvenne con Reagan - e pagò il conto un Terzo Mondo alla fame e senza difese. Ora le difese ci sono: si chiamano Grandi Potenze emergenti BRICS, riserve delle CB, surplus (S-I) e Sovereign Funds.
Ratzinger racconta il ritorno ad un'Europa del passato; pur  non risolvendo la scissione Chiesa-scienza che è tuttora drammatica, ha buon gioco nel sottolineare l'aspetto culturale della crisi dei Capitalismi Globali. Si inserisce così in un discorso sulle riforme dei capitalismi, un tavolo cui la diplomazia di Obama e della Clinton potrebbe portare l'Islam moderato (ma ancora non laico), finora tacitato.
ECONOMIA
5 maggio 2009
rally is over: nuovo post a deeprecession
http://enzofabioarcangeli.wordpress.com/2009/05/ il post di oggi riprende la Break. news 

c'è li un nuovo post: i dati ufficiali sul consumo di energia in Cina, -4% da aprile ad aprile, ed il consumo industriale che tira in giù il dato aggregato, smentiscono in modo CLAMOROSO, DEFI-NITIVO qualsiasi sciocco ed interessato ottimismo di maniera (profittatori che vogliono portare gente in Borsa, per rubargli i faticati risparmi di una vita, in un solo attimo). E gli stessi dati, inventati di sana pianta, sul PIL cinese!!! 
I fondamentali tirano in giù tutti  i valori degli attivi occidentali, e continueranno certamente a farlo per un altro anno a venire: basta ossservare bene i fatti e sapere l'abc di macroeconomia-1 per capirlo. ED ESSERE IN BUONA FEDE ...
Viene in mente il grande (anche come Ego ...) Paul Krugman quando, tanti anni fa ed in piena paranoia per la crescita delle 4 Tigri Far-East, disse: il re è nudo, sono tutte statistiche false.
E chi ci dice che l'Impero del Male non abbia del tutto inventato FROM SCRATCH  tutte le sue statistiche (meno queste di oggi sull'energia, sfuggite x distrazione ai rigidi controlli ideologico-mandarini)? Qualcuno di attendibile  LE HA MAI VALIDATE?  E  ... la Cina non sia MAI cresciuta al 10%? Sarebbe nel solco della tradizione stalinista (da loro mai rivsta, criticata o superata; infatti il culto dello sterminatore per fame e carestia artificiale, di parecchie decine di milioni di innocenti, Mao è intatto).
Siccome è certamente così, occorrerrà rivedere tutti nostri modelli: ad es., se la Cina cresceva in realtà al 5%, è il 5% che è insostenibile (per vincolo di risorse irriproducibili), e richiede una  nuova IDIL - Int. Division of Labour, che consenta a Chindia tale crescita fisiologica del 5%. Qui si apre il capitolo India: in un paese del tutto democratico, che qualità hanno le statistiche? Le hanno truccate pure  lì per il complesso della Cina? (Devono sempre stare al loro passo, per orgoglio nazionale).

Ma il Cartesiano dubbio, 1 volta innescato chi lo ferma + ? DUBBIO COGITO\AMLETICO: MA LA CINA, dopotutto,  ESISTE DAVVERO? Sono graditi commenti: animiamolo no, sto blog.



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ECONOMIA
28 aprile 2009
SUBCRIME: TEORIE; FATTI; POLITICHE
SOLO 1 BOZZA, ma piuttosto avanzata, del DOCU-BASE del Seminario Subcrime (avete sentito al Seminario di ieri, lunedi pomeriggio? Il crimine  deliberato banca-finanziario come una delle varie caratteristiche distintive di SOLO questa crisi  .. Alle volte ho intuizione per i LOGO).

GOTO:  http://enzofabioarcangeli.wordpress.com/files/2009/04/la-mappa-del-seminario_090428.doc




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finanza
19 aprile 2009
Gli attivi sempre MOLTO sopravvalutati
E' questo il tema del blogpost, oggi uscito sul sito gemellato a questo, ma mio personale:
http://grapes-of-wrath.ilcannocchiale.it/?YY=2009&mm=4&dd=18



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ECONOMIA
1 aprile 2009
LONDON: I FUNERALI DI EUROPA. UN G2 G3 O UN G20, DRAMMATICAMENTE DIVISO
Si riunisce, dopo l'esordio a dicembre in stie minore e  nonchalant con un ingombrante GWB "di troppo" (invitò Obama, che giustamente si rifiutò non essendo in carica ma solo President Elect), il G20 che i governi  ex-G8 hanno scelto; senza Cina che decdevi?  
Nessuno si attende nulla, nemmeno stavolta: in cooperazione o non coop internazionale Obama e Hillary tessono le tele, il clima nelle Cancelleriepare  da alba di nuovo millennio. Ma nella crisi economica e sociale, le cose si fanno sempre più dfficli, allo spuntarsi via via dei rimedi tradizionali. D'altro canto, la  vera coooperazione avviene nelle  sedi deputate che però non ce la fanno proprio, vanno supportate (il club informale Central Banks di Aglietta, che necessiterebbe anche di piccoli momenti formali ed altro: ad es., PARADOSSALE: proprio ambedue le leader che oggi STANNO SORREGGENDO IL NONDO COME ATLATE, ECB-Francoforte e Fed mancano di poteri di vigilanza che sono decisivi e consentono il necessario realtie; IMF e WB impegnati a tappar falle al loro esplodere; nessuno previene).
UN G2, titolava provocatoriamente pochi giorni fa il ft (Financial Times): un vertice Washington- Beijing, ossia l'attuale e la prossima potenza catalizzatrice (se non Imperiale) della global economy, con gli altri a far da comparse? Errore grave, anche all'ft qualche volta i redattori-capo non sanno fare i titoli! 
Semmai un G3 con la Germania -  MA CERTO NON CON LA EU.
Europa? Era una possibilità molto concreta ancora (Airstotelicamente "in potenza", ma storicamente no, già seppellita tante volte) fino a qualche anno fa, che non s'e' affatto voluto costruire, ed oggi a causa di tale non-scelta si trova lacerata da SANGUINOSE ED ESASPERATE guerre bancarie, commerciali, portuali ecc. interne e dei sussidi nazionali: soldi di Sarkò alle PSA e Renault perche' facciano chiudere baracca alla Fiat, dargli il colpo di grazia 
Ma Marchionne gli sfugge abiente di mano, al malefico nano , sguizzandogl ivia come un'anguilla UN SECONDO PRIMA DELLA GUILLOTINE, ed il neo-Garibaldi Sergio Marchionne va ieri ad incassare AIUTI SOSTANZIALI, MA VERAMENTE UN "ASSEGNO" DI GRANDI PROPORZIONI da Obama, in cambio di: organizzazione e ristrutturazione di Chrysler, savoir faire, servizi e tecnologie di filiera auto; in definitiva il servizio finale davvero unico e SENZA PREZZO, di consentire a Detroit di uscire dalla crisi con ancora 2 ditte su 3: Ford e Chrysler. Di GM finalmente senza Wagoner  si vedrà, sarebbe già fallita 3 volte, diventa un puro fatto politico. 


Un odg ideale, che nessun G20 avrà ma dovrebbe invece avere, se volesse stare all'altezza dei tempi, delle emergenze economiche su più fronti, MA ANCHE deledoande politiche, dei valori profondi che pone la società civile, dove essa riesce nonostante tutto a formarsi ed esprimersi:
  • PROBLEMA 1: NON SOLO SOCIALISMO FINANZIARIO (già esso letale in quando ingessa le Grandi Banche parassite-monopoliste che vanno chiuse, come argomenta l'altro ieri Penati,  il quale ricorda anche che a furor di popolo, FDR l'aveva fatto. Ma che bestia e' allora questo Obama che imita solo IL PEGGIO di Roosevelt  (collettivismo e compressione della società civile, dittatura paternalistica e leadership, socialismo e statalismo) e non mi esegue una delle poche cose buone (CHIUSURA BANCHE MONOPOLISTICHE) ???. E QUI C'E' UNA SERIE DI DOMANDE, ESIGENZE, ISTANZE MOLTO PRECISE da TUTTE LE OPINIONI PUBBLICHE DEMOCRATICHE, ma al vertice di London si fa orecchie da mercante: 
  • come evitare una re-invasione dello Stato nelle nostre vite private e pubbliche, ANTICAMERA DI DITTATURE? 
  • E quale goverrnance per le banche ormai statalizzate  ? (che ovviamente le opinioni pubbliche avrebbero voluto fallite, giustamente. QUI IL DRAGONE MONOPOLIO SI MANGIA LA CODA: TOO BIG TO FAIL).
  • PROBLEMA 2: ben ltre le bance, SOCIALISMO\STATALISMO TOUT COURT CHE pervade tutte le industrie, per "salvare" (in realtà non salva proprio nulla, e' solo in preda a lobby e TUs) BLOCCA LA RIPRESA. E' MATEMATICO; COME UNA LEGGE (SOCIALE; QUINDI ANCOR MENO DETERMINISTICA) DEI VASI COMUNICANTI. Più si insiste a salvarla l'econoia fallitabe marcia, e più si affossa il capitalismo americano (tedesco, ecc.) ingessandolo: SCHUMPETERIANAMENTE PARLANDO, se vuoi che la California guidi gli Stati più dinamici alla ripresa berso la nuova OndaL unga di tecnlogie cognitive (robots intelligenticome noi,  e noi robotizzati) e environment-friendly, GM DOVEVA AVER GIA' CHIUSO a Natale, quando  finiva  il cash. Obama ha perso l'occasione della sua vita di una partenza innovativa a 360°: NON NE HA IL CORAGGIO,  per il Femminino del suo carattere, l'impronta fortissima della eccezionale Madre. lei si una persona forte (vedi Gloria Origgi, sia nel suo sito che in ... ). Poi Obama pare stia ancora ai banchi di scuola, avree un sottile cmplesso di quasi-inferirotià, alla Lincoln: aveva l'occasine di TAGLIARE lacci e lacciuoli delle Lobby che lo incantoano, dubito e  per sempre, fare il bipartisan advvero, e passare alla storia come il primo Presidente Schumpeteriano degli US. In reatà: il Presidente No.1. GM doveva chiudere, chapter 11 subito. E di ii ripartire verso la Nuova America dello sviluppo non a debito e bolla, ne' ad appropriazione di valore prodotto in Chindia.
  • Problema  3: il blacklash della morte di Europa. IL "BUCO" DI COOPERAZIONE, ED ANCHE ISTITUZIONALE (c'ersa una importantissima, la  più evoluta  Autorità sovra-Stato e post-Stato, ma Prodi ed i suoi amici ULTRA-AMERIKANI dei paesi est-europei l'hanno smantellata in modo a dir poco allegro, immeditato ed irresponsabile. Se ad Est cadono nel baratro, BEN GLI STA, io auguro loto IL PEGGIO POSSIBILE, chissà che qualcuno impari la lezine, più e' dura e più e' educatva, maieutica di una NUOVA EUROPA DELL'EST, PIU' UMANA ED EUROPEA, non solo mercati e marchette). E cosi via nella TERZA GUERRA CIVILE EUROPEA (la prima solo economica e non anche militare). la cartina di tornasole si misura sepre  dalle ARdenne al Reno: avete mai visto rapporti cosi freddi tra Paris e Berlin? IO, MAI di recente. E' guerra fredda a colpi di bazooka: beggar thy neghbour.

CRONACHE DA LONDRA
Assenza assoluta di Europa al tavolo G20 (nemeno come "convitato di pietra": costui, non invitato, arriva per uccidere il protagonista della comedia, nel finale che butta in tragicomico; e' l'epico e stupendo finale del don Juan  Mozartiano, sottolineato da uno spartito con ritmi e sonorità africane da discomusic. Mozart e'  come Lennon-Mc Cartney, nella sua musica c'e' di tutto).
L'assenza e' stata PRE-ANNUNCIATA, ed  emblematicamente, teatralmente rappresentata da quanto successo LA SETTIMANA SCORSA: UN FILM DI RIDOLINI,  O DEI FRATELLI MARX? Io direi un Buster Keaton, FACCIA-DI-BRONZO. 
2 gg. dopo il vertice europeo ennesimo ed uggioso (sempre stesso script:  una telenovela che ripeta SEMPRE UNA SOLA PUNTATA: CHE PALLE!) a Bruxelles; vertice che definire: LACERATO E STRAPPATO, DIVERGENTE, DI EVIDENTI MENEFREGHISMI INCROCIATI E RECIPROCI;  FALLIMENTARE, INCONCLUDENTE, NON ALL'ALTEZZA, GIRO DI TAVOLO DEL CERINO ACCESO sarebbe un eccesso di lodi ed un  eufemismo (sarebbe infatti prendere questi pagliacci sul serio, riconoscer loro una buona volontà e pie intenzioni che li non aleggiano proprio), 2 gg. dopo  il Presidente euroepo di turno e' tornato a casa  sua a Praga solo per esser buttato giu' di sella dal suo Parlamento nazionale. Deluso dal NON AIUTO DELL'OVEST (aiuto chequesto figuro, Tupolev peraltro, per ortodossia ideologica e fede in idoli terreni, non aveva mai nemmeno chiesto: qui c'e' dello Stallio  e Ollio, col gioco delle parti e dell'assurdo, gli scambi di ruolo, ecc.) E DALL'ULTRA-LIBERISMO tutto ideologico di questo tipo, ora senza nessuna poltrona da 2 che aveva. Ma lui non demorde e continua a dire e scrivere cose senza alcun senso: leggetelo e vi divertirete  un sacco. 

LA DIVISIONE E' REALE, PROFONDA PERCHE' E' UNA DIVISIONE DI TEORIA E POLITICA ECONOMICA.  Come se i Grandi stessero recitando una commedia di Pirandello, ad uso e consumo del nostro piccolo Seminario. Ma e' cosi nella realtà, che funziona da lab selettivo di possibili capitalismi futuri, mentre quelli estenti boccheggiano, sostenuti dall'unico sggetto che può oggi, subito, hic et nunc aumentare il proprio indebitamento: lo Stato Nazione (Aglietta 2008).

Poi però realtà e discorso (sua rappresentazione nell'arena politica, e nella narrazione ideologica dei fatti) DIVERGONO: guardate su La Repubblca affari&finanza di lunedi scorso cosa stanno spendendo i singoli Stati principali, in assouto e % del PIL. Chi si fa in 4 in %PIL sono US e Germania in testa seguiti da UK. Chiaramente le cifre sono PROIETTATE, includono gli impegni.

Ora, il fattoe a divergenza realtà\discorsi  e'  ben strano, apparentenete cntraddittorio;
      A) DA UN LATO, l'occhio del ciclone delle conseguenze finanziarie di QUESTA CRISI MONDIALE STRETTAMENTE  "REALE" (DA INSOSTENIBILITA' dei regimi di DIL - Divisione Internazionale del Lavoro - e della conseguente mappa dei flussi finanziari di BdP, risparmi meno investimenti) sono sempre stati, almeno sinora, US (entrati in recessione statistica ed ufficiale nel dicembre 2007) & UK (anche la Spagna, per il mercato immobiliare e l'iper-concentrazione bancaria: SU QUEST'ULTIMA: IMPERDIBILE L'ARTICOLO DI PENATI su La Rep. di lunedi scorso 30 marzo - ci ritorneremo spesso a discuterlo).
      B) DALL'ALTRO LA Germania sta precipitando nella crisi profonda solo adesso, dopo le premesse negli anni e mesi precedenti: se non nazionalizzano la HYPO bavarese, viene giù a domino tutta l'industria del credito tedesca. Lo Tsunami Est. Eur. (a data esatta da precisarsi, ma il countdown e' già iniziato) lo scansano alla prima onda, che abbatterà Austria, Svezia ed Italia  travolgendone le economie e le società, ma poi i tedeschi si beccano IN PIENO l'onda di rimbalzo e ritorno, da riduzione in macerie dell'intera Europa (NESUNO ESCLUSO) che sarà allora, tra il 2009 ed il 2010, il VERO E DEFINITIVO FOCOLAIO DELLA CRISI MONDIALE. 
 ---- Quello dove di deciderà se questa e'  "SOLO"  la  più grave RECESSIONE della storia, ma in 2-3 anni si comincia lentamente ad uscirne (dal 2012-13), oppure una caduta senza fondo, come e' sempre possibile accada (in tal caso: LA TERZA GRANDE DEPRESSIONE, dopo gli anni 1880 e 1930: QUELLA DEL DECENNIO 2010-20)
--- dove in ambedue i casi si conteranno più "morti" (imprese e suicidi). Se dai i dati esatti del problema ad un bambino delle elementari, con i flussi e gli stock come nei "problemi della vasca", arriva svelto a questa conclusione, che purtroppo invece si tenta inutilmente di nascondere con una cortina fumogena di bugie dalle gambe corte.
      IN UNA CINICA E VOLGARE LOGICA DEL POTERE (oppressivo degli individui, delle loro vite messe in gioco), E DELLA vera e propria, AUTENTICA "GUERRA CIVILE EUROPEA" oggi in corso: il "beggar  your neighbour" di Keynesiana memoria. Ogni ceto dirigente nazionale dei paesi ex-europei (OGGI OGNUN OER SE; SI SALVI CHI PUO') lavora perche' vadano in rovina GLI ALTRI  paesi europei, cosi tutti assieme aumentano i moltiplicatori\accelratori intra.europei della crisi recessiva, anziche' smorzarli nell'interesse comune (UN PROBLEMA DI COORDINAMENTO che non ha rimedio: occorreva costruire pezzi, architetture di cooperazione europea prima della crisi, invece si e' offeso il popolo presentando una Costituzione finta, di compromesso tra tesi opposte e di facciata;questo ha bocciato in Francia ed altrove, d'un colpo solo: Costituzione, eurocrazia ed Europa delle elites, che spartisce solo i soldi pubblici per sussidi ad agricoltura, grande industria e R&D).
Angela Merkel: siano a  muoverla intime convizioni, interessi nazionalistici della potente macchina tedesca di manifattura ad alto VA,  calcoli meschin sulla prosima tornata elettorale, o di tutto un pò, RENDE ESPLICITA LA SUA OPZIONE ANTI-KEYNESIANA, proprio mentre il  RdM scavalca a sinistra l'anti-socialista Keynes (vedi la voce Hayek nella CEE) e passa al Socialismo Finanziario (il "Tim  plan" e' l'ultima, sottile  barriera prima di rendere tale opzione definitiva, ma sinora  gli USA hanno semplicemente nazionalizzato colossi finanziari in bancarotta, caso AIG di settembre, oppure garantito in ultima istanza come nel salvataggio Bear Sterns di 1 anno fa).

FAQ: dov'e' il  Fish? Semplice, non e' qui, non in QUESTO articolo
ECONOMIA
1 aprile 2009
LONDON: I FUNERALI DI EUROPA. UN G2 G3 O UN G20, DRAMMATICAMENTE DIVISO
Si riunisce, dopo l'esordio a dicembre in stie minore e  nonchalant con un ingombrante GWB "di troppo" (invitò Obama, che giustamente si rifiutò non essendo in carica ma solo President Elect), il G20 che i governi  ex-G8 hanno scelto; senza Cina che decdevi?  
Nessuno si attende nulla, nemmeno stavolta: in cooperazione o non coop internazionale Obama e Hillary tessono le tele, il clima nelle Cancelleriepare  da alba di nuovo millennio. Ma nella crisi economica e sociale, le cose si fanno sempre più dfficli, allo spuntarsi via via dei rimedi tradizionali. D'altro canto, la  vera coooperazione avviene nelle  sedi deputate che però non ce la fanno proprio, vanno supportate (il club informale Central Banks di Aglietta, che necessiterebbe anche di piccoli momenti formali ed altro: ad es., PARADOSSALE: proprio ambedue le leader che oggi STANNO SORREGGENDO IL NONDO COME ATLATE, ECB-Francoforte e Fed mancano di poteri di vigilanza che sono decisivi e consentono il necessario realtie; IMF e WB impegnati a tappar falle al loro esplodere; nessuno previene).
UN G2, titolava provocatoriamente pochi giorni fa il ft (Financial Times): un vertice Washington- Beijing, ossia l'attuale e la prossima potenza catalizzatrice (se non Imperiale) della global economy, con gli altri a far da comparse? Errore grave, anche all'ft qualche volta i redattori-capo non sanno fare i titoli! 
Semmai un G3 con la Germania -  MA CERTO NON CON LA EU.
Europa? Era una possibilità molto concreta ancora (Airstotelicamente "in potenza", ma storicamente no, già seppellita tante volte) fino a qualche anno fa, che non s'e' affatto voluto costruire, ed oggi a causa di tale non-scelta si trova lacerata da SANGUINOSE ED ESASPERATE guerre bancarie, commerciali, portuali ecc. interne e dei sussidi nazionali: soldi di Sarkò alle PSA e Renault perche' facciano chiudere baracca alla Fiat, dargli il colpo di grazia 
Ma Marchionne gli sfugge abiente di mano, al malefico nano , sguizzandogl ivia come un'anguilla UN SECONDO PRIMA DELLA GUILLOTINE, ed il neo-Garibaldi Sergio Marchionne va ieri ad incassare AIUTI SOSTANZIALI, MA VERAMENTE UN "ASSEGNO" DI GRANDI PROPORZIONI da Obama, in cambio di: organizzazione e ristrutturazione di Chrysler, savoir faire, servizi e tecnologie di filiera auto; in definitiva il servizio finale davvero unico e SENZA PREZZO, di consentire a Detroit di uscire dalla crisi con ancora 2 ditte su 3: Ford e Chrysler. Di GM finalmente senza Wagoner  si vedrà, sarebbe già fallita 3 volte, diventa un puro fatto politico. 


Un odg ideale, che nessun G20 avrà ma dovrebbe invece avere, se volesse stare all'altezza dei tempi, delle emergenze economiche su più fronti, MA ANCHE deledoande politiche, dei valori profondi che pone la società civile, dove essa riesce nonostante tutto a formarsi ed esprimersi:
  • PROBLEMA 1: NON SOLO SOCIALISMO FINANZIARIO (già esso letale in quando ingessa le Grandi Banche parassite-monopoliste che vanno chiuse, come argomenta l'altro ieri Penati,  il quale ricorda anche che a furor di popolo, FDR l'aveva fatto. Ma che bestia e' allora questo Obama che imita solo IL PEGGIO di Roosevelt  (collettivismo e compressione della società civile, dittatura paternalistica e leadership, socialismo e statalismo) e non mi esegue una delle poche cose buone (CHIUSURA BANCHE MONOPOLISTICHE) ???. E QUI C'E' UNA SERIE DI DOMANDE, ESIGENZE, ISTANZE MOLTO PRECISE da TUTTE LE OPINIONI PUBBLICHE DEMOCRATICHE, ma al vertice di London si fa orecchie da mercante: 
  • come evitare una re-invasione dello Stato nelle nostre vite private e pubbliche, ANTICAMERA DI DITTATURE? 
  • E quale goverrnance per le banche ormai statalizzate  ? (che ovviamente le opinioni pubbliche avrebbero voluto fallite, giustamente. QUI IL DRAGONE MONOPOLIO SI MANGIA LA CODA: TOO BIG TO FAIL).
  • PROBLEMA 2: ben ltre le bance, SOCIALISMO\STATALISMO TOUT COURT CHE pervade tutte le industrie, per "salvare" (in realtà non salva proprio nulla, e' solo in preda a lobby e TUs) BLOCCA LA RIPRESA. E' MATEMATICO; COME UNA LEGGE (SOCIALE; QUINDI ANCOR MENO DETERMINISTICA) DEI VASI COMUNICANTI. Più si insiste a salvarla l'econoia fallitabe marcia, e più si affossa il capitalismo americano (tedesco, ecc.) ingessandolo: SCHUMPETERIANAMENTE PARLANDO, se vuoi che la California guidi gli Stati più dinamici alla ripresa berso la nuova OndaL unga di tecnlogie cognitive (robots intelligenticome noi,  e noi robotizzati) e environment-friendly, GM DOVEVA AVER GIA' CHIUSO a Natale, quando  finiva  il cash. Obama ha perso l'occasione della sua vita di una partenza innovativa a 360°: NON NE HA IL CORAGGIO,  per il Femminino del suo carattere, l'impronta fortissima della eccezionale Madre. lei si una persona forte (vedi Gloria Origgi, sia nel suo sito che in ... ). Poi Obama pare stia ancora ai banchi di scuola, avree un sottile cmplesso di quasi-inferirotià, alla Lincoln: aveva l'occasine di TAGLIARE lacci e lacciuoli delle Lobby che lo incantoano, dubito e  per sempre, fare il bipartisan advvero, e passare alla storia come il primo Presidente Schumpeteriano degli US. In reatà: il Presidente No.1. GM doveva chiudere, chapter 11 subito. E di ii ripartire verso la Nuova America dello sviluppo non a debito e bolla, ne' ad appropriazione di valore prodotto in Chindia.
  • Problema  3: il blacklash della morte di Europa. IL "BUCO" DI COOPERAZIONE, ED ANCHE ISTITUZIONALE (c'ersa una importantissima, la  più evoluta  Autorità sovra-Stato e post-Stato, ma Prodi ed i suoi amici ULTRA-AMERIKANI dei paesi est-europei l'hanno smantellata in modo a dir poco allegro, immeditato ed irresponsabile. Se ad Est cadono nel baratro, BEN GLI STA, io auguro loto IL PEGGIO POSSIBILE, chissà che qualcuno impari la lezine, più e' dura e più e' educatva, maieutica di una NUOVA EUROPA DELL'EST, PIU' UMANA ED EUROPEA, non solo mercati e marchette). E cosi via nella TERZA GUERRA CIVILE EUROPEA (la prima solo economica e non anche militare). la cartina di tornasole si misura sepre  dalle ARdenne al Reno: avete mai visto rapporti cosi freddi tra Paris e Berlin? IO, MAI di recente. E' guerra fredda a colpi di bazooka: beggar thy neghbour.

CRONACHE DA LONDRA
Assenza assoluta di Europa al tavolo G20 (nemeno come "convitato di pietra": costui, non invitato, arriva per uccidere il protagonista della comedia, nel finale che butta in tragicomico; e' l'epico e stupendo finale del don Juan  Mozartiano, sottolineato da uno spartito con ritmi e sonorità africane da discomusic. Mozart e'  come Lennon-Mc Cartney, nella sua musica c'e' di tutto).
L'assenza e' stata PRE-ANNUNCIATA, ed  emblematicamente, teatralmente rappresentata da quanto successo LA SETTIMANA SCORSA: UN FILM DI RIDOLINI,  O DEI FRATELLI MARX? Io direi un Buster Keaton, FACCIA-DI-BRONZO. 
2 gg. dopo il vertice europeo ennesimo ed uggioso (sempre stesso script:  una telenovela che ripeta SEMPRE UNA SOLA PUNTATA: CHE PALLE!) a Bruxelles; vertice che definire: LACERATO E STRAPPATO, DIVERGENTE, DI EVIDENTI MENEFREGHISMI INCROCIATI E RECIPROCI;  FALLIMENTARE, INCONCLUDENTE, NON ALL'ALTEZZA, GIRO DI TAVOLO DEL CERINO ACCESO sarebbe un eccesso di lodi ed un  eufemismo (sarebbe infatti prendere questi pagliacci sul serio, riconoscer loro una buona volontà e pie intenzioni che li non aleggiano proprio), 2 gg. dopo  il Presidente euroepo di turno e' tornato a casa  sua a Praga solo per esser buttato giu' di sella dal suo Parlamento nazionale. Deluso dal NON AIUTO DELL'OVEST (aiuto chequesto figuro, Tupolev peraltro, per ortodossia ideologica e fede in idoli terreni, non aveva mai nemmeno chiesto: qui c'e' dello Stallio  e Ollio, col gioco delle parti e dell'assurdo, gli scambi di ruolo, ecc.) E DALL'ULTRA-LIBERISMO tutto ideologico di questo tipo, ora senza nessuna poltrona da 2 che aveva. Ma lui non demorde e continua a dire e scrivere cose senza alcun senso: leggetelo e vi divertirete  un sacco. 

LA DIVISIONE E' REALE, PROFONDA PERCHE' E' UNA DIVISIONE DI TEORIA E POLITICA ECONOMICA.  Come se i Grandi stessero recitando una commedia di Pirandello, ad uso e consumo del nostro piccolo Seminario. Ma e' cosi nella realtà, che funziona da lab selettivo di possibili capitalismi futuri, mentre quelli estenti boccheggiano, sostenuti dall'unico sggetto che può oggi, subito, hic et nunc aumentare il proprio indebitamento: lo Stato Nazione (Aglietta 2008).

Poi però realtà e discorso (sua rappresentazione nell'arena politica, e nella narrazione ideologica dei fatti) DIVERGONO: guardate su La Repubblca affari&finanza di lunedi scorso cosa stanno spendendo i singoli Stati principali, in assouto e % del PIL. Chi si fa in 4 in %PIL sono US e Germania in testa seguiti da UK. Chiaramente le cifre sono PROIETTATE, includono gli impegni.

Ora, il fattoe a divergenza realtà\discorsi  e'  ben strano, apparentenete cntraddittorio;
      A) DA UN LATO, l'occhio del ciclone delle conseguenze finanziarie di QUESTA CRISI MONDIALE STRETTAMENTE  "REALE" (DA INSOSTENIBILITA' dei regimi di DIL - Divisione Internazionale del Lavoro - e della conseguente mappa dei flussi finanziari di BdP, risparmi meno investimenti) sono sempre stati, almeno sinora, US (entrati in recessione statistica ed ufficiale nel dicembre 2007) & UK (anche la Spagna, per il mercato immobiliare e l'iper-concentrazione bancaria: SU QUEST'ULTIMA: IMPERDIBILE L'ARTICOLO DI PENATI su La Rep. di lunedi scorso 30 marzo - ci ritorneremo spesso a discuterlo).
      B) DALL'ALTRO LA Germania sta precipitando nella crisi profonda solo adesso, dopo le premesse negli anni e mesi precedenti: se non nazionalizzano la HYPO bavarese, viene giù a domino tutta l'industria del credito tedesca. Lo Tsunami Est. Eur. (a data esatta da precisarsi, ma il countdown e' già iniziato) lo scansano alla prima onda, che abbatterà Austria, Svezia ed Italia  travolgendone le economie e le società, ma poi i tedeschi si beccano IN PIENO l'onda di rimbalzo e ritorno, da riduzione in macerie dell'intera Europa (NESUNO ESCLUSO) che sarà allora, tra il 2009 ed il 2010, il VERO E DEFINITIVO FOCOLAIO DELLA CRISI MONDIALE. 
 ---- Quello dove di deciderà se questa e'  "SOLO"  la  più grave RECESSIONE della storia, ma in 2-3 anni si comincia lentamente ad uscirne (dal 2012-13), oppure una caduta senza fondo, come e' sempre possibile accada (in tal caso: LA TERZA GRANDE DEPRESSIONE, dopo gli anni 1880 e 1930: QUELLA DEL DECENNIO 2010-20)
--- dove in ambedue i casi si conteranno più "morti" (imprese e suicidi). Se dai i dati esatti del problema ad un bambino delle elementari, con i flussi e gli stock come nei "problemi della vasca", arriva svelto a questa conclusione, che purtroppo invece si tenta inutilmente di nascondere con una cortina fumogena di bugie dalle gambe corte.
      IN UNA CINICA E VOLGARE LOGICA DEL POTERE (oppressivo degli individui, delle loro vite messe in gioco), E DELLA vera e propria, AUTENTICA "GUERRA CIVILE EUROPEA" oggi in corso: il "beggar  your neighbour" di Keynesiana memoria. Ogni ceto dirigente nazionale dei paesi ex-europei (OGGI OGNUN OER SE; SI SALVI CHI PUO') lavora perche' vadano in rovina GLI ALTRI  paesi europei, cosi tutti assieme aumentano i moltiplicatori\accelratori intra.europei della crisi recessiva, anziche' smorzarli nell'interesse comune (UN PROBLEMA DI COORDINAMENTO che non ha rimedio: occorreva costruire pezzi, architetture di cooperazione europea prima della crisi, invece si e' offeso il popolo presentando una Costituzione finta, di compromesso tra tesi opposte e di facciata;questo ha bocciato in Francia ed altrove, d'un colpo solo: Costituzione, eurocrazia ed Europa delle elites, che spartisce solo i soldi pubblici per sussidi ad agricoltura, grande industria e R&D).
Angela Merkel: siano a  muoverla intime convizioni, interessi nazionalistici della potente macchina tedesca di manifattura ad alto VA,  calcoli meschin sulla prosima tornata elettorale, o di tutto un pò, RENDE ESPLICITA LA SUA OPZIONE ANTI-KEYNESIANA, proprio mentre il  RdM scavalca a sinistra l'anti-socialista Keynes (vedi la voce Hayek nella CEE) e passa al Socialismo Finanziario (il "Tim  plan" e' l'ultima, sottile  barriera prima di rendere tale opzione definitiva, ma sinora  gli USA hanno semplicemente nazionalizzato colossi finanziari in bancarotta, caso AIG di settembre, oppure garantito in ultima istanza come nel salvataggio Bear Sterns di 1 anno fa).

FAQ: dov'e' il  Fish? Semplice, non e' qui, non in QUESTO articolo
finanza
25 marzo 2009
Tim lo spazzino e Ben l'elicottero

ABSTRACT
La gara ora e' aperta tra:
a)  la eliminazione di titoli tossici, inscatolati in appositi contenitori (per la loro traslazione nel tempo) che il Piano Tim Geithner inventa: semplici fondi misti pubblici-privati che però devono trovare un loro equilibrio di valore, chissà;
b) la creazione continua di nuove tossicità. ----
Sul primo versante, il Tesoro US spera di passare dal "PARTIAM PARTIAM" alla vera guerra ai tossici. ----

LEX di lunedi scorso 23 marzo:
"There are two main components to the latest plan, one targeting loans, the other securities. In the first, banks put loans up for sale to competing private sector bidders. The Federal Deposit Insurance Corporation guarantees debt of up to six times the equity in the winning fund. The Treasury takes up to 50 per cent of the equity, or about 7 per cent, of the fund.

In the second part of the plan, the Treasuryselects managers to run funds to buy real estate-backed securities, matching private investors dollar for dollar. Managers can top up with limited Treasury loans. The term asset-backed securities loan facility will also be expanded to finance purchases of legacy securities."

IL PIANO GEITHNER


Ecco i materiali del Piano per uscire dalla buca di 3 trilioni (almeno) di $ di titoli tossici collocati nelle banche americane, che il Segretario del Tesoro Timothy Geithner ha rivelato lunedi scorso, accendendo un rally borsistico mondiale intenso, vedremo di quale durata (l'altro misuratore rilevante).  La gara ora e' aperta tra:

a)  la eliminazione di titoli tossici, che forse (SE il Piano funziona) saranno inscatolati in appositi contenitori (per la loro traslazione nel tempo) che il Piano inventa: semplici fondi  di investimento specializzati, misti pubblici e privati; ma con la parola alla Fed e Tesoro sui manager che li governeranno; 

b) la creazione continua di nuove tossicità, probabilmente a ritmi via via crescenti per un certo tempo: perche' in tutto il mondo e' in piena azione il feedback dalle Mean Streets alle Wall Streets. Alcuni debiti e titoli in se' sani, del tutto incorrelati con porcherie subprime, diventano pro quota inesigibili, al galoppare della recessione mondiale e continuazione ininterrotta, per mesi e mesi del credit crunch, che strangola anche aziende sanissime e con prospettive di profitto  (e' qui che le teorie  pro-crisi come quella austriaca fanno acqua: perche' la Sorella Morte della bancarotta dovrebbe avere effetti selettivi positivi per la evoluzione di lungo periodo, chi lo assicura? Si veda a fianco, nei links la voce "bancarotta" della CEE). 

c) Apparentemente, per questo fenomeno che e' oggi globale, un importante focolaio sta nei 10 paesi est-europei membri della UE ma non della zona  €: infatti, dopo  l'ultimo vertice europeo andato a vuoto nel passato w\e, ieri e' andato sotto in Parlamento ed ha dato le dimissioni il governo del Presidente europeo di turno, proprio in uno dei  paesi che stanno meglio dei 10, la repubblica Ceca.

Nessuna meraviglia, perche' sono  proprio i 2-3 paesi sani dell'Est, abbandonati  al loro destino da tutti, inclusa una Angela Merkel che pensa solo ad essere rieletta, che fanno le spese di quell'assenza di Europeismo  - che loro stessi hanno però alimentato, agendo sempre da "cavalli di Troia" degli USA in Europa, e corifei di un liberismo  Reaganiano anomalo, rampante  e "non-classico",  che rifiuta persino quelle regolazioni e norme "fisiologiche" strettamente necessarie al funzionamento corretto dei mercati da un lato, alla soluzione dei fallimenti di mercato dall'altro.


    NOTA SCOLASTICA. Fallimenti (equilibri "robusti" sub-ottimi) possono insorgere nei casi principali e "stilizzati" di: 

1 scienza aperta e ricerca di base; ad es.: invasione di sistemi di incentivo tipici della "tecnologia chiusa" anche nelle accademie della scienza aperta; 2 standard tecnologici non di mercato; 3 giusto equilibrio tra proprietà intellettuale ed accesso-diffusione; 4 promozione, adesione della P.A., o anche semplicemente occhio benigno delle Autorità verso nuove formule pro-creazione come il Free Software ed i Creative Commons; 5 beni pubblici (polizia) e 6 semi-pubblici come l'educazione; 7 programmazione, sviluppo, attrezzatura  e gestione dei nodi, infrastrutture e reti di trasporto; 9 risorse ad uso collettivo con Tragedy of Commons; 10 risorse ambientali e tutela ecosistemi; 11 beni cross-generazionali; 12 tutela della concorrenza ed Autorità specifiche di settore (quelle finanziarie, nei casi in cui avevano dei poteri effettivi hanno fallito miseramente, "guardavano da un'altra parte" con gli effetti "mercato selvaggio" che sappiamo; anche delegare  funzioni collettive come il "rating" dei titoli ad agenzie private e' stato CATASTROFICO ed ha ritardato di mesi preziosi la Hayekiana diffusione delle informazioni di mercato); 13 attenzione agli effetti "automatici" dei piani di domanda pubblica sull'offerta, o "politica industriale implicita";  14 piani  espliciti di politica industriale Paretiani e\o  di interesse generale; 15 una certa divisione del lavoro tra società civile che si auto-organizza (corporazioni, distretti, facebook, lobby, volontariato), e ruolo verticale dello Stato Nazione, un pò in declino ma tuttora fortissimo, organizzatissimo e capace di performare certi task, come solo una grande impresa multinazionale potrebbe tecnicamente fare; 16 beni pubblici internazionali (e.g., acqua, clima, oceani, pace locale), che richiedono poco probabili (senza una cooperazione formale à la von Neumann, che richiede però sanzioni credibili per chi devia dall'accordo) Nash multi-agente; 17 problemi  "Kantiani" come la pace globale, idealmente attribuibili a norme-parlamento, esecuzioni-governo ed amministrazione della giustizia mondiali (oltre a quelli sub-16, risolvibili invece tramite cooperazione degli Stati Nazione); 18 all'incrocio di problemi "Gaia" ed inter-generazionali: i flussi d'uso tratti da stock di risorse naturali irriproducibili; 19 problemi di relazioni con, ed attribuzione di "diritti" alle altre specie viventi; anche nell'interesse comune di "Gaia" (l'ecosistema Terra) ad una ampia diversità biologica.

Una lista piuttosto lunga e pervasiva... Un liberale classico metterà certo dei paletti, perche' non si esageri e  non passi surrettiziamente lo Statalismo centralizzatore, oppressivo dell'individuo e sue libere asociazioni, ma accetta: anzi, difende a spada tratta alcuni  sotto-insiemi di soluzioni NON DI MERCATO (ove necessarie), a questo set di circa 20 tipi di  potenziali "fallimenti di mercato", che in effetti avvengono continuamente, qua e là.  

Il confine tra liberalismo classico (REALISTA E PRAGMATICO) e non-classico (MENO), anche se talora indefinito, passa proprio per:

A) il grado di realismo con cui si ammette la rilevanza effettiva dei Fallimenti (senza nemeno gonfiarli, come fanno invece i Socialisti anti-liberali), e 

B) il fatto di essere aperti, creativi, individualisti  non dogmatici  e pragmatisti nel cercarne le soluzioni più prossime al mercato (vero o simulato), semplici ed efficaci. Conosce  il Coase Theorem, ma e' troppo scaltro per confondere dogmaticamente realtà e teoremi, condizioni reali e teoretiche, laboratori caotici e "messi in forma".

Fallimenti cui sappiamo, per esperienza,  non risponda sempre, ed in modo efficiente: non solo la contrattazione "ideale" di Coase (una fondamentale ancora teoretica del liberale), ma nemmeno il sorgere spontaneo di "Agenzie" problem-solving o coordination-solving (ad es.: alpeggi; usi e costumi nelle business communities; effetti di reputazione), come dovrebbe avvenire secondo la lettura neoclassico-evolutiva della cooperazione nei Prigionieri ripetuti. Il liberale classico si preoccupa quindi di tante cose che stanno anche "attorno" al problema specifico da risolvere (se andasse a fare una consulenza in un PVS, ne terrà debito conto): ad es., degli ambienti sociali la cui inclinazione nelle relazioni e nei valori, sia favorevole a prevenire fallimenti di mercato; ed all'emergere (spontaneo o meno) ed accettazione sociale di loro "soluzioni liberali", all'occorrenza. Sul terreno pragmatico, coopera volentieri con pragmatismi di altra scuola, mentre diffida dei colleghi dogmatici della sua scuola. 



I 3 DOCUMENTI DEL TESORO 

di lunedi scorso, che hanno scaldato i cuori inariditi degli operatori: se Ben Bernanke si chiama ufficiosamente "l'elicottero" (che butta moneta per le strade), potremmo mai chiamare Tim "lo spazzino" dei titoli tossici?


1) introduzione generale all'insieme del Piano Timothy

http://www.treas.gov/press/releases/reports/ppip_fact_sheet.pdf


The Public-Private Investment Program has two parts, 

addressing both the legacy loans and legacy securities clogging the balance sheets of financial firms: 

Legacy Loans: The overhang of troubled legacy loans stuck on bank balance sheets has made it 

difficult for banks to access private markets for new capital and limited their ability to lend. 

Legacy Securities: Secondary markets have become highly illiquid, and are trading at prices 

below where they would be in normally functioning markets. These securities are held by banks 

as well as insurance companies, pension funds, mutual funds, and funds held in individual 

retirement accounts.  


2) il  primo braccio operativo, i Legacy Loans

http://www.treas.gov/press/releases/reports/legacy_loans_terms.pdf

Ai nuovi fondi d'investimento misti, pubblici - privati, istituiti dal Piano, il Tesoro partecipa con credito, ossia immissione fresca di capitale liquido (senza com-proprietà), perche' possano operare a larga scala e  presto, e sollevare le banche da questa zavorra, operando in questo nuovo mercato sotterraneo (SHADOW FINANCE) ma appena appena regolamentato dal Piano (SE supportato da norme complementari, suggerisce Lex: vedi infra), con strategie di "buy and hold" di titoli tossici nel medio-lungo termine.


3) secondo braccio,  le Legacy Securities

http://www.treas.gov/press/releases/reports/legacy_securities_terms.pdf

Il Tesoro, per conto dello Stato federale che rappresenta, entra pro quota anche nella proprietà\controllo,  tramite l'acquisto di "obbligazioni legacy" dei nuovi Fondi misti ad hoc (gli stessi di prima); che almeno inizialmente sono  obbligazioni  (reddito fisso)  che hanno come collaterale (backed  up by) "monnezza" finanziaria (tossicità  immobiliare  o commerciale). 

L'acquisizione di controllo consente, come sottolinea Lex, il fatto che si co-selezionino i manager che condurranno i Fondi misti: non si tratterà quindi di una proprietà assenteista, come in molti altri casi di finanziamento pubblico.

In tal modo, una volta che essi partono con una certa larghezza di mezzi: 

A) innanzitutto danno ai titoli tossici (nella contrattazione iniziale del ciclo di vita "buy and hold", con la banca sofferente) un valore significativamente diverso da 0 (questa pare essere la SFIDA INIZIALE perche' tutta questa architettura decolli, e cominci a fare pulizia nei collaterali marci delle banche, dando loro possibilità di ricapitalizzazione pulita, al posto di quei collaterali); 

B) poi, consentendo (grazie al back-up del Tesoro e Fed che agiscono quasi sempre in coppia, anche in questo Piano) un medio-lungo tempo di attesa  di un rialzo del loro valore (da cui i vantaggi attesi, gli incentivi dei soci privati di Timothy e Ben Bernanke).

http://www.treas.gov/press/releases/reports/legacy_securities_terms.pdf

Legacy Securities Public-Private Investment Funds 

Summary of Terms 

 

The United States Department of the Treasury (“Treasury”) will 

participate in Legacy Securities Public-Private Investment Funds 

(“Funds”) that will invest in legacy securities that will initially include 

securities backed by mortgages on residential and commercial 

properties (“Eligible Assets”) on behalf of taxpayers and private 

investors. 

The Funds are one component of a broader array of measures targeting 

legacy assets in order to encourage new credit formation.  This program 

contributes to that effort by improving the health of financial 

institutions through removal of legacy assets from their balance sheets 

and by helping to increase the liquidity and functioning of markets for 

these securities.   

Private asset managers (“Fund Managers”) will apply to be pre- 

qualified to raise private capital to invest in joint investment programs 

with Treasury. 

Fund Managers will raise equity capital from private investors and 

receive matching Treasury equity funding (as described below).

MORE


Qui sopra i link ai materiali citati del Tesoro US, ma i rallies si sa, vanno e vengono: UNA ESCLUSIVA (per vostro uso personale, ASSOLUTAMNETE NON RIPRODICIBILE, in realtà nemmeno pubblicabile qui - essendo coperto da rigoroso copyright), il giudizio del giudice più severo ed inflessibile del mondo: LA AUTOREVOLISSIMA, MITICA  FIRMA COLLETTIVA "LEX" del ft (sempre in ultima pagina nella edizione cartacea).




LEX, DURA LEX SED LEX


LEX si lecca  i baffi ed approva - rara avis? In realtà, a leggere  con attenzione:  vi e'  curiosità e rispetto per  qualcosa che finalmente ha un senso. Ma le sue conclusioni sono CONDIZIONALI: senza un contesto normativo (altre norme, accompagnatorie del Piano? Altre azioni parallele? Persuasione? Un indurimento del Piano stesso? Lex non specifica la soluzione, ma indica il problema) che metta le banche alle strette e sulla difensiva, queste possono benissimo accettare le aste solo quando i prezzi di chiusura siano superiori alla loro soglia di accettazione. Andando sotto, ammetterebbero in pieno  le insolvenze che avevano accuratamente nascosto "sotto il tappeto": più spesso FUORI BILANCIO, grazie alla legislazione che lo consentiva, o sopravvalutate dentro col tragico metodo del  MARK-TO-MARKET: i valori degli attivi a bilancio non di fondo ma di bolla. 

La nota di ottimismo, e la preziosa informazione che ci veicola come sempre LEX (che ne sa una più del Diavolo) e' la stima Credit Suisse, secondo la quale solo 1/5 dei tossici presso le banche US sono quotati in bilancio col mark2market (in ipotesi sui valori assoluti, circa mezzo trilione di $, sui circa 3 totali). In tal caso, appare assai difficile chiudere la forbice tra minimo presso di vendita, e massima offerta d'acquisto da parte di un Fondo Geithner, per la figuraccia  che farebbe il banchiere venditore: i suoi azionisti, muniti di forconi da fieno ben appuntiti, potrebbero  venire a cacciarlo. Ma se per la maggioranza dei tossici esistono appigli per dare loro valori "fondamentali " (attrattori di LP), e non s'e' fatta la porcata legale del M2M, si ouò ragionare.


In definitiva: il Piano Geithner ricorda  un poco la  logica del Teorema di Coase sulle esternalità, ossia il caso felice ed auspicabile della esistenza, e raggiungibilità - attrattività di soluzioni DI MERCATO AL SUO STESSO FALLIMENTO. Auspichiamo che il "laboratorio caotico" stavolta confermi quello "astratto", dove  -  nei test di economia sperimentale, che faremo in aula - si ruota attorno alla Coase solution, anche se spesso si devia da essa per motivi sistematici: IN PRIMIS per l'Empatia Smithiana (che prende appunto il nome dal  liberale che più Classico non c'e'), o un innato senso di Giustizia.

Per una volta, anziche' accodarsi al Socialismo Finanziario statalizza-banche  di Gordon Brown, come fece Paulsson nei mesi scorsi (ma Timothy con lui !!!) "per non saper in che acque trarsi", l'Amerika prova a fare innovazione nelle Agenzie Non Spontanee - di cui parlavamo nella nota sopra. Good news, ma ora la prova e'  mangiare il budino.


Sempre su quel giornale, la giornalista-antropologa Gillian Tett non deve usare il linguaggio compassato di Lex, e ricorda i 2 anni di fallimento delle politiche creditizie US:

http://www.ft.com/cms/s/0/3c0915ba-17da-11de-8c9d-0000779fd2ac.html


© copyright financial times




Geithner’s plan
Published: March 23 2009 15:09 | Last updated: March 23 2009 18:34
After lambasting past announcements for being too broad brush, it is churlish to accuse Tim Geithner, US Treasury secretary, of obscuring his latest taxpayer-funded giveaway with excessive detail. In fact, the latest plan to cleanse the system of bad assets is appropriately nuanced. It is better crafted, using private involvement to lessen taxpayer risk. And there is the odd nice touch, like using a portion of fees to bolster deposit insurance funds.
There are two main components to the latest plan, one targeting loans, the other securities. In the first, banks put loans up for sale to competing private sector bidders. The Federal Deposit Insurance Corporation guarantees debt of up to six times the equity in the winning fund. The Treasury takes up to 50 per cent of the equity, or about 7 per cent, of the fund.

In the second part of the plan, the Treasuryselects managers to run funds to buy real estate-backed securities, matching private investors dollar for dollar. Managers can top up with limited Treasury loans. The term asset-backed securities loan facility will also be expanded to finance purchases of legacy securities.
Equity stakes give bidders an incentive not to overpay while competition between private funds should deter low-balling. But it is unclear that cheap leverage can close the gap between the prices at which banks will sell and investors will buy. The former depends on where banks’ assets are marked (and if they can sell without rendering themselves demonstrably insolvent.) But only one fifth of all assets are marked to market, says Credit Suisse, with ailing fundamentals yet to be recognised.
The dross inevitably will be first on the block. After all, in the loan programmebanks can choose what to sell and reject the result of the auction. This suggests price discovery only to the extent that prices are above banks’ marks.
A tougher regulatory stick is needed to force banks to face reality. Instead, generous terms may help bridge the pricing gulf – further reason for investors fearful of a political backlash to stay clear.
Copyright The Financial Times Limited 2009



ECONOMIA
25 marzo 2009
17 anni dalla morte di von Hayek
23 marzo 2009: 17 anni dalla morte del grande economista Friedrich August von Hayek, il fondatore della Economia della Conoscenza (che studieremo l'anno venturo, in Economia della Innovazione e dei Trasporti) e, con von Mises, leader della scuola economica Austriaca (poi, nei seguaci attuali: neo-Austriaca; e.g., Rothbard). Il più grande polemista contro la dottrina, in auge nel periodo inter-bellico (nei lavori di Oskar Lange ed altri), del "socialismo di mercato" - contro la quale mosse una obiezione filosofica poderosa, che ha influenzato tutte le scienze sociali ed il nostro modo di pensare oggi:
1) la conoscenza che conta nell'azione economica, e' solo a disposizione dei singoli agenti, e nessuna Autorità Centrale (capitalista, mista  o socialista) vi ha accesso, se non per loro tramite.
2) Sono i mercati stessi a creare ex novo, produrre e diffondere  informazioni: se indebolisci o sopprimi  le istituzioni-mercato, nessun'altra istituzione genererà le informazioni economiche (che poi gli agenti recepiscono,"trattano" e rielaborano ciascuno coi propri tool cognitivi).
3) A chiusura del "sillogismo" Hayekiano, infatti: senza mercati efficienti, la conoscenza primaria degli individui (e quella derivata delle organizzazioni) girerebbe a vuoto, senza input informazionali che la alimentino.

Il 23 marzo si ricorda il personaggio forse più "scomodo" di tutta la storia del pensiero economico: Friedrich  August Hayek (1899 - 1992).
Durante il Seminario Subcrime dedicheremo a lui uno spazio tutto speciale, perche' nella mappa delle posizioni teoretiche in Economia Politica occupa una posizione tutta a parte e quella più "fuori del coro", come:
a) leader con von Mises della "scuola Austriaca" di economia e
b) riconosciuto leader mondiale della filosofia politica del liberalismo classico nel XX secolo (con Milton Friedman, nel gruppo dellla "Mt. Pelerin Society", citato dalla voce "Hayek" della CEE, Concise Encyclopedia of Economics,  linkata sotto).
Verranno al Seminario dei colleghi ed un laureando di Storia Economica (Verona) ad illustrarci sia il suo pensiero, che la applicazione delle sue idee alla crisi in corso (che io francamente non posso condividere, e ben pochi lo fanno: in sintesi, "siccome  non conosciamo che legami effettivi sussistano tra Mean Street e Wall Street, lo Stato non faccia alcun intervento, e lasci rotolare la crisi lungo la sua china"; questo e'  stato effettivamente sostenuto da un intervento esterno di un economista neo-austriaco, ospite del WSJ: )

Per il momento, vediamo la sua scheda redatta da parte di un gruppo di economisti e studiosi sociali libertari, che non possono che vederlo con molta simpatia: la Library of Economics and Liberty -  che pubblica oL molti  testi classici integrali, e quel prezioso strumento di consultazione (testi brevi ed essenziali, di qualità davvero eccezionale) che e' la CEE (Concise Enciclopedy of Economics: http://www.econlib.org/library/CEE.html ).
If any twentieth-century economist was a Renaissance man, it was Friedrich Hayek. He made fundamental contributions in political theory, psychology, and economics. In a field in which the relevance of ideas often is eclipsed by expansions on an initial theory, many of his contributions are so remarkable that people still read them more than fifty years after they were written. Many graduate economics students today, for example, study his articles from the 1930s and 1940s on economics and knowledge, deriving insights that some of their elders in the economics profession still do not totally understand. It would not be surprising if a substantial minority of economists still read and learn from his articles in the year 2050. In his book Commanding Heights, Daniel Yergin called Hayek the “preeminent” economist of the last half of the twentieth century.
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finanza
16 marzo 2009
quella volta di alberto sordi a parigi
Naima Azizi si  e' giustamente lamentata: come, noi qui coi suoi (noiosi) giochi, e lei a spassarsela a Parigi? Allora, mosso a compassione, le ho promesso un gioco strategico su una compravendita della Tour Eiffel. Eccolo.
Questo apre una sezione a parte (che apparirà  qui nella rubrica giochi, non nel bog centrale), cui siete chiamati a contribuire voi. Sino alla sera prima del compito in classe, il gioco che una giuria valuterà più spiritoso tra quelli tra voi proposti, verrà inserito  nel compito in classe (ed in questo sta il premio al vincitore: che lui lo conoscerà già). Mandatemi, per email a: enzofabioarcangeli@gmail.com le vostre proposte, solo il racconto e la tabella del gioco, non la sua analisi. Io li pubblico tutti qui, man mano che arrivano.

ALBERTONE A PARIGI. Un 2x2 a-simmetrico.
Alberto Sordi e' in trasferta, perche' a Roma e' terra bruciata; può "vendere" la tour Eiffel a:
1) strategia DEAR = 10 (unità di misura, migliaia €); 2) strategia CHEAP = 1. Se viene beccato, si prende una ammenda di 10 dal Giudice parigino, ed il foglio di via.
Un turista giapponese ha 2 strategie: 1) NO CTRL, chiudere l'affare al prezzo offerto da Albertone, senza consultare i soliti DB (Unioncamere in Italia); 2) CTRL: in tal caso, al DB sfuggono le piccole truffe, pertanto Albertone sarà colto sul fatto solo al prezzo alto.

FORMA NORMALE DEL GIOCO, che unisce le matrici dei payoff dei 2:
--------         NO CTRL       CTRL
DEAR              (10; -10)           (-10; 0)
CHEAP             (1; -1)             (1;  -1)
Sarà facile verificare che:
1) EQUILIBRI. C'e' un solo Nash nelle strategie piene, e sta in basso a dx: coppia strategica (CHEAP; CTRL). Esso, se amettiao la dominanza debole, sarà anche un Selten, anche se non proprio un attrattore di giochi  cosi forte (parliamo solo di quelli giocati una volta sola: ripetendoli, il giapponese mangia la foglia, quindi il gioco COME E' RACCONTATO  non  e' ripetibile).
NOTA. La dominanza debole può essere legittimamente concepita come un caso limite, o  zona grigia tra dominanaza vera e propria (stretta) e no. Infatti, proviamo ad applicare al nostro gioco il test della "trembling hand" (mano tremante, una nozione di vaste applicazioni in tutte le scienze, un test di robustezza delle conclusioni cui si arriva), che serve a selezionare solo alcuni  dei Selten. Anziche' dei dati deterministici, ora ho delle curve di Prob. sui payoff. In base ai loro parametri, ho un certo intervallo di confidenza per i valori sopra in tabella ± x%. Potete vedere che, a seconda del segno della deviazione: o  CTRL diventa strettamente dominante per il turista, o perde a doinanza. Quest' ultimo caso avviene quando i suoi payoff, estratti dalla distribuzione di frequenza, fossero  ad es., tali che: CTRL (0   -1) non domina più NON CTRL (-10    -0,95), a causa del disturbo stocastico "trebling hand" che abbiamo, molto realisticamente, introdotto. Il test ci dice che, ceteris paribus, la dominanza debole di CTR su NON CTRL, ne 50% dei casi si risove in una doinanza stretta, nel 50% in nessuna dominanza.
Capite allora l'imbarazzo dell'economista davanti ad un matematico che mi elimini iterativamente delle righe o colonne debolmente dominate: in realtà mi sta cambiando gioco, non e' vero che mi esprime lo stesso (con la stessa struttura di equilibri) in forma ridotta. O e' vero solo per metà (dei casi).
2) OTTIMI. Con un grafico, si vede subito che tutti e 4 i casi sono OTTIMI DI PARETO (se abituate l'occhio, potete "vederlo" anche senza fare il grafico: entre il test di Nash  e' la "doppia sottolineatura" come "miglior risposta a"; quello di Pareto e' : "nessun altro punto e'  superiore in ambedue le coordinate"). Escuderei , per l'OTTIMO SOCIALE; funzioni moltiplicative, essendoci dei premi negativi: con quelle additive, sistemi sociali abbastanza "equi" (?) sceglierebbero (1; -1). Però vedete che essere egualitari nei premi-paghe non e' vera equità: la truffa passa liscia, e questa  e' un'ottima metafora dei problemi retributivi in genere; anche, ad es. nei problemi di agenzia (il principale  non sa quanto l'agente lavori davvero).
3) EQUILIBRI ED OTTIMI. Sulla frontiera di Pareto, solo un punto (uno dei 2 coincidenti, che stanno più vicini all'origine)  e' un Nash, ma di attrattività abbastanza debole ed incerta (un Nash - Selten se e solo se si ammetta la eliminazine di strategie debolmente dominate). Davanti ad esperimenti reali, praticamente tutto e' possibile. Per finire, lungo le 2 dimension rilevanti in qualsiasi gioco, quello di Albertone in trasferta:
a) non può mai vedeer sorgere un problema di (mancato) COORDINAMENTO, giocandosi sere sulla frontiera di Pareto;
b) vede sempre un CONFLITTO DISTRIBUTIVO lungo i Pareto: come si vedrebbe ancor meglio in un altro gioco, in cui dessimo più capacità contrattuali sul prezzo, al malcapitato turista giapponese.
Domattina sono a far vedere la Tour ad un'amica: proverò anche a vendergliela e vi dirò com'e' andata ...
ECONOMIA
15 marzo 2009
Krugman si deve scommettere i soldi del Nobel, o no?
Nei giorni scorsi deve essere partita ( a me sino ad ora era sfuggita ) una delle solite stra-litigate accademiche, tra due teorie (keynesiana ed eclettica pseudo-keynesiana) non così dissimili, come vedremo nel "quadro" sinottico delle teorie nel Seminario del corso (c'e' una introduzione sulla gamma delle teorie macro-econ. e sociali, molto utile,  ormai  pronta: in un paio di giorni esce qui).
I 2 LITIGANTI SONO NIENTEPOPODIMENO CHE' Paul Krugman e Greg Mankiw.
Ma oggi si trascende da essa, in uno squisito problema di METODO, non di merito: un economista deve scomettere sulle sue tesi,  in una specie di GIUDIZIO DI DIO, o no?
In questo momento, domenica 15 mattina, il blogpost che Technorati segnala "rotolare" con piu' momento nel mondo, riguarda questa querelle (Greg e Paul han litigato? Tante cose  li uniscono: sono al vertice della fama, erano schierati con Obama ma non hanno nessun incarico  nell'Amminstrazione, verso la quale ambedue rivolgono ironie dissacranti), ma soprattutto il suo SEGUITO METODOLOGICO:




« Why do people assume that Jim Cramer is smart? | Main | Betting your views, part II, Nouriel Roubini edition »

Must you bet your views?

A reader asks:

How about some comments on the refusal by Krugman to bet some of his Nobel money against Mankiw?

Put aside Krugman and Mankiw and let's consider the issue in the abstract.  Bryan Caplan believes that scholars should be ashamed if they do not publicly bet their views.  In contrast I fear this requirement would become a tax upon ideas.

P.S.  Forse l'articolo scatenante e'  questo di Greg stamane sul NYT, che però non se la prende con Paul; piglia semplicemente per il culo come si meritano gli economisti e scribacchini di leggi di Obama, che ci pigliano tutti per imbecilli.

THEY ARE ECONOMIC OPTIMISTS Like everyone else, the president’s economists expect 2009 to be a grim year of falling national income and rising unemployment. But despite all the talk about the worst crisis since the Great Depression, they expect their policies to bring the recession to a swift conclusion. For the next four years, they forecast an average growth rate of 4 percent. The unemployment rate is projected to fall to 5.2 percent in 2013.

Not everyone is so sanguine. The administration forecast is “way too optimistic,” said Nariman Behravesh, chief economist at IHS Global Insight and author of the excellent primer “Spin-Free Economics.”

Let’s hope that the administration is right. But if I had to bet, I’d put my money on Mr. Behravesh.
Poi l'analisi dei Bilanci federali di Mankiw prosegue nei 3 punti:
2 - THEY LIKE TO SPEND
3 .

ECONOMIA
11 marzo 2009
Come vedete, il "vostro" blog è partito
UNA VERSIONE PER IL MOMENTO SOLO LIEVITATA AD AGGIORNATA, MA ANCORA BROGLIACCIO - MASTER PLAN  DEL PROGRAMMA DEL CORSO.
VE LA METTO QUI,  PERCHE' ABBIATE TUTTE LE INFORMAZIONI DEL CASO,  MA POI PIAN PIANO, CON LE DSPENSE E GLI ESERCIZI, VI PASSO ANCHE QUESTO  "LUNGO(PRO)GRAMMA"  UN PO SMEMBRATO IN PEZZI DISTINTI, E RIORDINATO.
http://enzofabioarcangeli.files.wordpress.com/2009/03/0903_induinte08-09_lungogramma.pdf

OCCUHIO PERCHE' NEL PIANO DELLE LEZIONI, NON SI NOTA CON QUEL GRIGETTO lì sbiadìo, ma ve ne accorgerete subito leggendolo: c'è
UNA NOVITA' FONDAMENTALE NEL SEMINARIO,
che lo renderà una chicca.
I gruppi di circa 3 persone, si confedereranno in 2 squadre-confederazioni opposte che concorrono a chi fa meglio (UN PO' COME IN UN BUSINESS GAME), in tutto i l dibattito sulla crisi anche prima, ma soprtattutto NEL seminario (ma non solo nella relazione). Così si giustifica il fatto che il seminario continui a pesare 25% su ciascun  2 esami, che in tutto fa 5 cerditi (2,5 da una parte, 2,5 dall'altra), anche se abbiamo derubricato un po la relazione: fate  una cosa viva, non dotta. E vi motiva alavorare comunqe sodo, ì, ma  ure divertendoci e sbellicandoci dalle risate. Tra un po dovrete avere in classe 2 distintivi diversi:
- I MULI DI MONTAGNA E DELLA PEDEMONTANA
- GLI ASINI DI CAMAGNA O CITTA' , MA COMUNQUE DI PIANURA (da Vicenza in giù).
Si ammettano anche scelte elettive, non residenziali, perché le  2 squadre devonoiessere in parità numerica.



Voi potete caricare "blogpost" dalla email (e con la password) che a  momenti vi comunicherò, ora nel pomeriggio. v credo tutti i diritti autorali: non so bene come funzioni essere atuori via mail:  ma impareremo assieme, dev'essere tutto molto facile, perché questo è il meccanismo che la casa-blog il cannocchiale prevede, se  co.scrivono un blog anche autori non già blogger qui (hanno una e mail autorizzata a pubblicare). Qui ci sono molti blog di giornalisti famosi che scrivono assieme, o meglio " a fianco" in un blog (oliviero beha e travaglio, ad es.).
Noi al momento non abbiamo  bisogno di regole complicate, anzi di regole punto: basta il rispetto di questo come un Commons (niente "Tragedy of Commons"). Voi scrivete quello che vi pare: che c'entri col corso, come appelli di aiuto od offerte di aiuto ai colleghi-amici, un esercizio svolto vostro (io semmai ve lo commento, cosi tutti lo vedono), come fosse un "wall" MySpace o Facebook, gli date delle tag, ecc. O anche cose che c'entrano meno col corso che vi vien voglia di scrivere al momento. Un wall un po' mirato al nostro processo collaborativo, per renderlo più coordinato e Paretiano.

Io, sia per sicurezza che per ridondanza, tutte le cose IMPORTANTI che pubblico qui (dispense, documenti, esercizi e link), li pubblico paripari anche nella mia pagina di comunicazione  al corso:
http://enzofabioarcangeli.wordpress.com/industriale/ - quindi li parlo io, qui invece si parla tutti e s'intrecciano conversazioni (ognuno può commentare le cose degli altri, come potrebbe fare un utente esterno di passaggio; o gli infila un post dietro, come autore),

Nel "dorsale" del blog, avete già (e sarà sempre aggiornato realtime) il piano delle lezioni.
Benvenuti nella nostra casetta, mi suggerirete come arredarla diversamente:  è il mio primo esperimento, penso che ci divertiremo un sacco.
Allegria, che ieri MARTEDI 10 è partito, ed oggi prosegue i rally (salita titoli) a Wall Street, quando hanno scoperto che la banca-gigante Citigroup macina ancora, o meglio HA MACINATO  profitti.
Della serie: chi si contenta gode (come se  Mourinho annunciasse una sconfitta, e poi esulta se pareggia): FA NOTIZIA, e SMUOVE MILIARDI SU MILIARDI di cash per comprare non quella banca lì, ma tutto il listino, il fatt che una Vecchia Signora del credito mondiale abbia appena appena  i conti in nero , noni in rosso, alla scadenza del depostito di bilancio - quindi, immagino si riferiscano al consuntivo 2008: davvero si accontentano di nulla!
ciao
efa
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