ABSTRACT
La gara ora e' aperta tra:
a) la eliminazione di titoli tossici, inscatolati in appositi contenitori (per la loro traslazione nel tempo) che il Piano Tim Geithner inventa: semplici fondi misti pubblici-privati che però devono trovare un loro equilibrio di valore, chissà;
b) la creazione continua di nuove tossicità. ----
Sul primo versante, il Tesoro US spera di passare dal "PARTIAM PARTIAM" alla vera guerra ai tossici. ----
LEX di lunedi scorso 23 marzo:
"There are two main components to the latest plan, one targeting loans, the other securities. In the first, banks put loans up for sale to competing private sector bidders. The Federal Deposit Insurance Corporation guarantees debt of up to six times the equity in the winning fund. The Treasury takes up to 50 per cent of the equity, or about 7 per cent, of the fund.
In the second part of the plan, the Treasuryselects managers to run funds to buy real estate-backed securities, matching private investors dollar for dollar. Managers can top up with limited Treasury loans. The term asset-backed securities loan facility will also be expanded to finance purchases of legacy securities."
IL PIANO GEITHNER
Ecco i materiali del Piano per uscire dalla buca di 3 trilioni (almeno) di $ di titoli tossici collocati nelle banche americane, che il Segretario del Tesoro Timothy Geithner ha rivelato lunedi scorso, accendendo un rally borsistico mondiale intenso, vedremo di quale durata (l'altro misuratore rilevante). La gara ora e' aperta tra:
a) la eliminazione di titoli tossici, che forse (SE il Piano funziona) saranno inscatolati in appositi contenitori (per la loro traslazione nel tempo) che il Piano inventa: semplici fondi di investimento specializzati, misti pubblici e privati; ma con la parola alla Fed e Tesoro sui manager che li governeranno;
b) la creazione continua di nuove tossicità, probabilmente a ritmi via via crescenti per un certo tempo: perche' in tutto il mondo e' in piena azione il feedback dalle Mean Streets alle Wall Streets. Alcuni debiti e titoli in se' sani, del tutto incorrelati con porcherie subprime, diventano pro quota inesigibili, al galoppare della recessione mondiale e continuazione ininterrotta, per mesi e mesi del credit crunch, che strangola anche aziende sanissime e con prospettive di profitto (e' qui che le teorie pro-crisi come quella austriaca fanno acqua: perche' la Sorella Morte della bancarotta dovrebbe avere effetti selettivi positivi per la evoluzione di lungo periodo, chi lo assicura? Si veda a fianco, nei links la voce "bancarotta" della CEE).
c) Apparentemente, per questo fenomeno che e' oggi globale, un importante focolaio sta nei 10 paesi est-europei membri della UE ma non della zona €: infatti, dopo l'ultimo vertice europeo andato a vuoto nel passato w\e, ieri e' andato sotto in Parlamento ed ha dato le dimissioni il governo del Presidente europeo di turno, proprio in uno dei paesi che stanno meglio dei 10, la repubblica Ceca.
Nessuna meraviglia, perche' sono proprio i 2-3 paesi sani dell'Est, abbandonati al loro destino da tutti, inclusa una Angela Merkel che pensa solo ad essere rieletta, che fanno le spese di quell'assenza di Europeismo - che loro stessi hanno però alimentato, agendo sempre da "cavalli di Troia" degli USA in Europa, e corifei di un liberismo Reaganiano anomalo, rampante e "non-classico", che rifiuta persino quelle regolazioni e norme "fisiologiche" strettamente necessarie al funzionamento corretto dei mercati da un lato, alla soluzione dei fallimenti di mercato dall'altro.
NOTA SCOLASTICA. Fallimenti (equilibri "robusti" sub-ottimi) possono insorgere nei casi principali e "stilizzati" di:
1 scienza aperta e ricerca di base; ad es.: invasione di sistemi di incentivo tipici della "tecnologia chiusa" anche nelle accademie della scienza aperta; 2 standard tecnologici non di mercato; 3 giusto equilibrio tra proprietà intellettuale ed accesso-diffusione; 4 promozione, adesione della P.A., o anche semplicemente occhio benigno delle Autorità verso nuove formule pro-creazione come il Free Software ed i Creative Commons; 5 beni pubblici (polizia) e 6 semi-pubblici come l'educazione; 7 programmazione, sviluppo, attrezzatura e gestione dei nodi, infrastrutture e reti di trasporto; 9 risorse ad uso collettivo con Tragedy of Commons; 10 risorse ambientali e tutela ecosistemi; 11 beni cross-generazionali; 12 tutela della concorrenza ed Autorità specifiche di settore (quelle finanziarie, nei casi in cui avevano dei poteri effettivi hanno fallito miseramente, "guardavano da un'altra parte" con gli effetti "mercato selvaggio" che sappiamo; anche delegare funzioni collettive come il "rating" dei titoli ad agenzie private e' stato CATASTROFICO ed ha ritardato di mesi preziosi la Hayekiana diffusione delle informazioni di mercato); 13 attenzione agli effetti "automatici" dei piani di domanda pubblica sull'offerta, o "politica industriale implicita"; 14 piani espliciti di politica industriale Paretiani e\o di interesse generale; 15 una certa divisione del lavoro tra società civile che si auto-organizza (corporazioni, distretti, facebook, lobby, volontariato), e ruolo verticale dello Stato Nazione, un pò in declino ma tuttora fortissimo, organizzatissimo e capace di performare certi task, come solo una grande impresa multinazionale potrebbe tecnicamente fare; 16 beni pubblici internazionali (e.g., acqua, clima, oceani, pace locale), che richiedono poco probabili (senza una cooperazione formale à la von Neumann, che richiede però sanzioni credibili per chi devia dall'accordo) Nash multi-agente; 17 problemi "Kantiani" come la pace globale, idealmente attribuibili a norme-parlamento, esecuzioni-governo ed amministrazione della giustizia mondiali (oltre a quelli sub-16, risolvibili invece tramite cooperazione degli Stati Nazione); 18 all'incrocio di problemi "Gaia" ed inter-generazionali: i flussi d'uso tratti da stock di risorse naturali irriproducibili; 19 problemi di relazioni con, ed attribuzione di "diritti" alle altre specie viventi; anche nell'interesse comune di "Gaia" (l'ecosistema Terra) ad una ampia diversità biologica.
Una lista piuttosto lunga e pervasiva... Un liberale classico metterà certo dei paletti, perche' non si esageri e non passi surrettiziamente lo Statalismo centralizzatore, oppressivo dell'individuo e sue libere asociazioni, ma accetta: anzi, difende a spada tratta alcuni sotto-insiemi di soluzioni NON DI MERCATO (ove necessarie), a questo set di circa 20 tipi di potenziali "fallimenti di mercato", che in effetti avvengono continuamente, qua e là.
Il confine tra liberalismo classico (REALISTA E PRAGMATICO) e non-classico (MENO), anche se talora indefinito, passa proprio per:
A) il grado di realismo con cui si ammette la rilevanza effettiva dei Fallimenti (senza nemeno gonfiarli, come fanno invece i Socialisti anti-liberali), e
B) il fatto di essere aperti, creativi, individualisti non dogmatici e pragmatisti nel cercarne le soluzioni più prossime al mercato (vero o simulato), semplici ed efficaci. Conosce il Coase Theorem, ma e' troppo scaltro per confondere dogmaticamente realtà e teoremi, condizioni reali e teoretiche, laboratori caotici e "messi in forma".
Fallimenti cui sappiamo, per esperienza, non risponda sempre, ed in modo efficiente: non solo la contrattazione "ideale" di Coase (una fondamentale ancora teoretica del liberale), ma nemmeno il sorgere spontaneo di "Agenzie" problem-solving o coordination-solving (ad es.: alpeggi; usi e costumi nelle business communities; effetti di reputazione), come dovrebbe avvenire secondo la lettura neoclassico-evolutiva della cooperazione nei Prigionieri ripetuti. Il liberale classico si preoccupa quindi di tante cose che stanno anche "attorno" al problema specifico da risolvere (se andasse a fare una consulenza in un PVS, ne terrà debito conto): ad es., degli ambienti sociali la cui inclinazione nelle relazioni e nei valori, sia favorevole a prevenire fallimenti di mercato; ed all'emergere (spontaneo o meno) ed accettazione sociale di loro "soluzioni liberali", all'occorrenza. Sul terreno pragmatico, coopera volentieri con pragmatismi di altra scuola, mentre diffida dei colleghi dogmatici della sua scuola.
I 3 DOCUMENTI DEL TESORO
di lunedi scorso, che hanno scaldato i cuori inariditi degli operatori: se Ben Bernanke si chiama ufficiosamente "l'elicottero" (che butta moneta per le strade), potremmo mai chiamare Tim "lo spazzino" dei titoli tossici?
1) introduzione generale all'insieme del Piano Timothy
http://www.treas.gov/press/releases/reports/ppip_fact_sheet.pdf
The Public-Private Investment Program has two parts,
addressing both the legacy loans and legacy securities clogging the balance sheets of financial firms:
• Legacy Loans: The overhang of troubled legacy loans stuck on bank balance sheets has made it
difficult for banks to access private markets for new capital and limited their ability to lend.
• Legacy Securities: Secondary markets have become highly illiquid, and are trading at prices
below where they would be in normally functioning markets. These securities are held by banks
as well as insurance companies, pension funds, mutual funds, and funds held in individual
retirement accounts.
2) il primo braccio operativo, i Legacy Loans
http://www.treas.gov/press/releases/reports/legacy_loans_terms.pdf
Ai nuovi fondi d'investimento misti, pubblici - privati, istituiti dal Piano, il Tesoro partecipa con credito, ossia immissione fresca di capitale liquido (senza com-proprietà), perche' possano operare a larga scala e presto, e sollevare le banche da questa zavorra, operando in questo nuovo mercato sotterraneo (SHADOW FINANCE) ma appena appena regolamentato dal Piano (SE supportato da norme complementari, suggerisce Lex: vedi infra), con strategie di "buy and hold" di titoli tossici nel medio-lungo termine.
3) secondo braccio, le Legacy Securities
http://www.treas.gov/press/releases/reports/legacy_securities_terms.pdf
Il Tesoro, per conto dello Stato federale che rappresenta, entra pro quota anche nella proprietà\controllo, tramite l'acquisto di "obbligazioni legacy" dei nuovi Fondi misti ad hoc (gli stessi di prima); che almeno inizialmente sono obbligazioni (reddito fisso) che hanno come collaterale (backed up by) "monnezza" finanziaria (tossicità immobiliare o commerciale).
L'acquisizione di controllo consente, come sottolinea Lex, il fatto che si co-selezionino i manager che condurranno i Fondi misti: non si tratterà quindi di una proprietà assenteista, come in molti altri casi di finanziamento pubblico.
In tal modo, una volta che essi partono con una certa larghezza di mezzi:
A) innanzitutto danno ai titoli tossici (nella contrattazione iniziale del ciclo di vita "buy and hold", con la banca sofferente) un valore significativamente diverso da 0 (questa pare essere la SFIDA INIZIALE perche' tutta questa architettura decolli, e cominci a fare pulizia nei collaterali marci delle banche, dando loro possibilità di ricapitalizzazione pulita, al posto di quei collaterali);
B) poi, consentendo (grazie al back-up del Tesoro e Fed che agiscono quasi sempre in coppia, anche in questo Piano) un medio-lungo tempo di attesa di un rialzo del loro valore (da cui i vantaggi attesi, gli incentivi dei soci privati di Timothy e Ben Bernanke).
http://www.treas.gov/press/releases/reports/legacy_securities_terms.pdf
Legacy Securities Public-Private Investment Funds
Summary of Terms
The United States Department of the Treasury (“Treasury”) will
participate in Legacy Securities Public-Private Investment Funds
(“Funds”) that will invest in legacy securities that will initially include
securities backed by mortgages on residential and commercial
properties (“Eligible Assets”) on behalf of taxpayers and private
investors.
The Funds are one component of a broader array of measures targeting
legacy assets in order to encourage new credit formation. This program
contributes to that effort by improving the health of financial
institutions through removal of legacy assets from their balance sheets
and by helping to increase the liquidity and functioning of markets for
these securities.
Private asset managers (“Fund Managers”) will apply to be pre-
qualified to raise private capital to invest in joint investment programs
with Treasury.
Fund Managers will raise equity capital from private investors and
receive matching Treasury equity funding (as described below).
MORE
Qui sopra i link ai materiali citati del Tesoro US, ma i rallies si sa, vanno e vengono: UNA ESCLUSIVA (per vostro uso personale, ASSOLUTAMNETE NON RIPRODICIBILE, in realtà nemmeno pubblicabile qui - essendo coperto da rigoroso copyright), il giudizio del giudice più severo ed inflessibile del mondo: LA AUTOREVOLISSIMA, MITICA FIRMA COLLETTIVA "LEX" del ft (sempre in ultima pagina nella edizione cartacea).
LEX, DURA LEX SED LEX
LEX si lecca i baffi ed approva - rara avis? In realtà, a leggere con attenzione: vi e' curiosità e rispetto per qualcosa che finalmente ha un senso. Ma le sue conclusioni sono CONDIZIONALI: senza un contesto normativo (altre norme, accompagnatorie del Piano? Altre azioni parallele? Persuasione? Un indurimento del Piano stesso? Lex non specifica la soluzione, ma indica il problema) che metta le banche alle strette e sulla difensiva, queste possono benissimo accettare le aste solo quando i prezzi di chiusura siano superiori alla loro soglia di accettazione. Andando sotto, ammetterebbero in pieno le insolvenze che avevano accuratamente nascosto "sotto il tappeto": più spesso FUORI BILANCIO, grazie alla legislazione che lo consentiva, o sopravvalutate dentro col tragico metodo del MARK-TO-MARKET: i valori degli attivi a bilancio non di fondo ma di bolla.
La nota di ottimismo, e la preziosa informazione che ci veicola come sempre LEX (che ne sa una più del Diavolo) e' la stima Credit Suisse, secondo la quale solo 1/5 dei tossici presso le banche US sono quotati in bilancio col mark2market (in ipotesi sui valori assoluti, circa mezzo trilione di $, sui circa 3 totali). In tal caso, appare assai difficile chiudere la forbice tra minimo presso di vendita, e massima offerta d'acquisto da parte di un Fondo Geithner, per la figuraccia che farebbe il banchiere venditore: i suoi azionisti, muniti di forconi da fieno ben appuntiti, potrebbero venire a cacciarlo. Ma se per la maggioranza dei tossici esistono appigli per dare loro valori "fondamentali " (attrattori di LP), e non s'e' fatta la porcata legale del M2M, si ouò ragionare.
In definitiva: il Piano Geithner ricorda un poco la logica del Teorema di Coase sulle esternalità, ossia il caso felice ed auspicabile della esistenza, e raggiungibilità - attrattività di soluzioni DI MERCATO AL SUO STESSO FALLIMENTO. Auspichiamo che il "laboratorio caotico" stavolta confermi quello "astratto", dove - nei test di economia sperimentale, che faremo in aula - si ruota attorno alla Coase solution, anche se spesso si devia da essa per motivi sistematici: IN PRIMIS per l'Empatia Smithiana (che prende appunto il nome dal liberale che più Classico non c'e'), o un innato senso di Giustizia.
Per una volta, anziche' accodarsi al Socialismo Finanziario statalizza-banche di Gordon Brown, come fece Paulsson nei mesi scorsi (ma Timothy con lui !!!) "per non saper in che acque trarsi", l'Amerika prova a fare innovazione nelle Agenzie Non Spontanee - di cui parlavamo nella nota sopra. Good news, ma ora la prova e' mangiare il budino.
Sempre su quel giornale, la giornalista-antropologa Gillian Tett non deve usare il linguaggio compassato di Lex, e ricorda i 2 anni di fallimento delle politiche creditizie US:
http://www.ft.com/cms/s/0/3c0915ba-17da-11de-8c9d-0000779fd2ac.html
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Geithner’s plan
Published: March 23 2009 15:09 | Last updated: March 23 2009 18:34
After lambasting past announcements for being too broad brush, it is churlish to accuse Tim Geithner, US Treasury secretary, of obscuring his latest taxpayer-funded giveaway with excessive detail. In fact, the latest plan to cleanse the system of bad assets is appropriately nuanced. It is better crafted, using private involvement to lessen taxpayer risk. And there is the odd nice touch, like using a portion of fees to bolster deposit insurance funds.
There are two main components to the latest plan, one targeting loans, the other securities. In the first, banks put loans up for sale to competing private sector bidders. The Federal Deposit Insurance Corporation guarantees debt of up to six times the equity in the winning fund. The Treasury takes up to 50 per cent of the equity, or about 7 per cent, of the fund.
In the second part of the plan, the Treasuryselects managers to run funds to buy real estate-backed securities, matching private investors dollar for dollar. Managers can top up with limited Treasury loans. The term asset-backed securities loan facility will also be expanded to finance purchases of legacy securities.
Equity stakes give bidders an incentive not to overpay while competition between private funds should deter low-balling. But it is unclear that cheap leverage can close the gap between the prices at which banks will sell and investors will buy. The former depends on where banks’ assets are marked (and if they can sell without rendering themselves demonstrably insolvent.) But only one fifth of all assets are marked to market, says Credit Suisse, with ailing fundamentals yet to be recognised.
The dross inevitably will be first on the block. After all, in the loan programmebanks can choose what to sell and reject the result of the auction. This suggests price discovery only to the extent that prices are above banks’ marks.
A tougher regulatory stick is needed to force banks to face reality. Instead, generous terms may help bridge the pricing gulf – further reason for investors fearful of a political backlash to stay clear.
Copyright The Financial Times Limited 2009